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Sin da quando l'uomo ha avuto il coraggio di solcare l'oceano è rimasto affascinato dagli animali che lo popolavano e che poteva solo immaginare. Poi nel regno del blu ha scoperto un mondo in continua evoluzione fatto di creature così strane da sembrare quasi inventate dal mare, come i grandi pesci legati alle acque meno limpide, regno del plancton.
Sulla barriera corallina è il plancton a costituire il legame che unisce il mare aperto alla costa, i grandi pesci ai più o meno minuscoli organismi che vivono e trasformano i fondali in un palcoscenico in cui tutto sembra essere concepito in funzione della bellezza. In realtà le barriere coralline sono un’unica, enorme bocca in cui tutti cercano di mangiare e di non essere mangiati. Alcuni cercano di risolvere questo problema facendosi più grossi, altri si nascondono o si mimetizzano cambiando di colore o cercando di assomigliare a ciò che non sono: un’alga, una spugna o una madrepora. Il nostro occhio non avvezzo alle sfumature dei giochi di luce del mondo subacqueo, che ha regole proprie nella trasmissione delle onde luminose, non sempre si accorge di quanto sta osservando.
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